Home | Angelillo Family History - The Processetti in the unusual case of Leone Rinaldo

The Marriage Documents for Leone Rinaldo and Rosa Stagno of Sant'Angelo d'Alife, 1813

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Birth Record of Leone Maria di Cesare

Chiesa di S. Bartolomeo Apostolo
Comune di S. Angiolo Raviscanina

Attesto io qui sottoscritto Parroco della chiesa sotto il titolo di S. Bartolomeo Apostolo di questa Comune di S. Angiolo Raviscanina, come da una Fede di Battesimo formata dell' Arcip.te D[on]. Felice Vietri della comune di S. Martino in Provincia di Puglia coll. epoca dei 13 del mese di Novembre del 1803 rilevo che Leone Maria di Cesare, figlio di Michele di Cesare, ed Anna Maria di Micco, nacque alli 23 del mese di Aprile e battezzato alli 25 di d.o mese e dell'anno 1787.  ed in Fede qq
  S. Angiolo li 7 Febbraio 1813
  [Firmato] Michele Parroco Girardi


Birth Record of Rosa Stagno

Chiesa di S. Maria della Valle
Comune di S. Angiolo Raviscanina

Attesto io qui sott.o Coadjutore della Arcipretale, Matrice, e Parrocchiale chiesa di S. Maria della Valle, comune di S. Angiolo Raviscanina, Diocesi d'Alife, distretto di Piedimonte, qualm.e avendo osservato il Libro de Battezzati di d.a Parrocchia, hò trovato nel Foglio sg. at.o, che Rosa Stagno, figlia delquè Bartolomeo, e Maria Pallottola nacque a trenta del mese di Settembre dell'anno mille settecento ottantuno.  Ed in Fede
  S. Angiolo il 20 Feb.o 1813.
  [Firmato] Io Sacerd.e Angiolo Ricciardi Coadjutore


Statement by the Royal Prosecutor

S. Maria di Capua li 24 Marzo 1813.
Il Proccurator Regio
presso il Tribunal Civile della
Provincia di Terra di Lavoro

Al Sig. Sindaco della Comune di S. Angiolo Raviscanina.

   Sig.e
Riscontrando al vostro Rapporto de' 28. decorso Febbrajo non pervenutomi prima della posta di jeri vi dico, che il figlio per casarsi [cioè sposarsi] ha bisogno del consenso del Genitore, e dell'atto rispettoso verso costui [cioè colui].  Puó farne almeno soltanto presentando la fede di morte del Padre.  O, siccome lo sposo chiamasi Leone di Cesare, cosí deve presentare l'atto di morte di Michele di Cesare suo Padre per contrarre nozze.  Se tanto non possa, perche il Michele di Cesare sia un nome temporaneo finto invece di quello di Giuseppe Rinaldo non potrá sposare il Leone senza una prova, ed un giudizio formale, con cui possa dichiararsi, che il Michele di Cesare sia stato lo stesso, che Giuseppe Rinaldo.

Vi riproduco la mia firma - [Firmato] N. Iatorti


Note: the transcription of parts of the Giudizio formale below is very doubtful; the handwriting of the original is unusually difficult to read.

Summary of the Evidence and Ruling by the Sindaco of Sant'Angelo d'Alife

Giudizio formale

Oggi, che sono li otto del mese di Aprile corrente anno milleottocentotredici

Innanzi a Noi Vincenzo Ricciardi Sindaco della Comune di Santangiolo, previ chiamati si sono presentati il Sig. Domenico di Renzo del fu Francesco, il Sig. Domenico Antonio Andreotti fu Giovanni, il Sig. Pantaleone Cunti fu Giovanni, il Sig. Giuseppe Ricciardi fu Gennaro, e lettosi l'ordinanza del Procuratore Regio in data de' 24 Marzo 1813 sul dubbio propostoli da Noi stessi sullo scambiamento del nome e cognome di Michele di Cesare per Giuseppe Rinaldo, li detti testimonj hanno assento quanto segue.

Giuseppe Rinaldo marito di Anna Maria di Micco naturale di questa Comune, fu imputato di omicidio in persona di Pascale Lica, più di trenta anni in dietro.  Per tale inquisizione il detto Rinaldo colla sua moglie si postò nella Puglia, ed ivi procreò un figlio chiamato Leone: ma come temeva di essere riconosciuto in quel luogo, così stimò cambiarsi il vero nome, e cognome, per cui si fece chiamare Michele di Cesare, quandochè il vero nome, e cognome era Giuseppe Rinaldo.  Intanto se il nato figlio dicesi nella fede di nascita, apporta nome al suo padre Michele di Cesare, questo nato per la retroscritta causa.

E perchè ci consta quanto abbiamo detto, perciò abbiamo formato il presente verbale di propria mano, aggiungendo, che nel 1799 il detto Rinaldo ritornò, colla sua moglie, ed il figlio procreato, in questa Comune, e sempre col suo vero nome, e cognome fu chiamato, cioè di Giuseppe Rinaldo, siccome morì in questa comune.

    [Firmato] Pantaleone Cunti
    [Firmato] Domenico di Renzo
    [Firmato] Domenico Andreotti
    [Firmato] Giuseppe Ricciardi
    [Firmato] Vincenzo Ricciardi, Sindaco

[?]forato in Piedimonte il dì quattordici
Aprile mille ottocento tredici
folio ottantanove, numero primo, caselta
terza, volume decimo.
Vicconto col decimo Lira ana, e centesimi dieci - 1:10
Il Vicec.e
[Firmato] Ragucci

Voluntary Exile in Roman Times

PRISON. Roman criminal law did not recognize the imprisonment of free persons as a form of punishment.... condemned persons could be imprisoned so as the ensure the execution of the sentence, but ... the magistrates postponed the arrest of the malefactors in order to give them the chance of going into voluntary exile (see EXSILIUM).

EXSILIUM. A Roman citizen ... being threatened by criminal proceedings on account of a capital crime could -- even after their inception -- leave Roman territory and escape to another State before a capital sentence was pronounced against him. This voluntary self-banishment ... was tolerated by the magistrates; in the last century of the Republic, however, it became a legal institution, when magistrates were strictly ordered to allow the condemned person time to escape before executing the capital sentence. Thus exsilium became a substitute for the death penalty.... After his escape a decree ... excluded him from all legal protection and threatened him with death in case of illicit return ... In later times ... we must consider in each case whether it [the word] refers to temporary or perpetual expulsion, whether or not it is followed by loss of citizenship, by confiscation (total or partial) of property, and so on. In its old technical sense exsilium was perpetual and general, without any gradation; it resulted in loss of citizenship and of all property.

Source: Oxford Classical Dictionary 2e (1970), articles both by Adolf Berger.


Death Record of Giuseppe Rinaldo

Chiesa di S. Bartolomeo Apostolo
Comune di S. Angiolo Raviscanina

Fo Fede Io qui sottoscritto Par.co della Chiesa sotto il titolo di S. Bartolomeo Apostolo di questa Comune di Sant.Angiolo Raviscanina come avendo fatto ricerca nel libro de Morti della retroscritta Parrocchia nel foglio 159 a t.o [cioè terzo] ho ritrovato da Giuseppe Rinaldo del qm. Francesco, e Marito di Anna Maria di Micco nell'anno mille settecento novantanove alli cinque di Giugno mori.  ed in fede
  Sant.Angiolo li 31 Gennaio 1813
  [Firmato] Michele P.co Girardi


Death Record of Anna Maria di Micco

Chiesa di S. Bartolomeo Apostolo
Comune di S. Angiolo Raviscanina

Attesto io qui sottoscritto Parroco della Chiesa Parrocchiale di S. Bartolomeo Apostolo di questa Comune di Sant.Angiolo Raviscanina come avendo ricercato il Libro de Morti della ret.a Parrocchia ho ritrovato nel foglio 5 che Anna Maria di Micco del qm. Venanzio mori alli 20 Febbraio 1803
  [Firmato] Michele Par.co Girardi

Source: Sant'Angelo d'Alife Processetti 1813 no. 3: Documenti per lo matrimonio tra Leone Rinaldo & Rosa Stagno.


Summary of the Civil Marriage of
Leone Rinaldo and Rosa Stagno

Married 22 April 1813 at 14 hours in the Casa Comunale of S. Angiolo Raviscanina, after pubblicazioni were posted at 14 hrs on 11 April and at 13 hours on 18 April:

Leone Rinaldo, age 26, contadino, domiciliato in Santangiolo, strada Fontana, figlio delli furono Giuseppe Rinaldo, e Maria di Micco, come delle fedi di morte.

Rosa Stagno, age 32, contadina, domiciliato in Santangiolo, strada la Nuca, figlia dello fu Bartolomeo, e Maria Pallottola, come della fede di morte, e vedova dello fu Gennaro Macchiarella, morto alli 21 Luglio 1810 come dell'atto di morte.  [Note: although they should be, these death certificates are not found in the processetti for this marriage; a death certificate for Bartolomeo Stagno can be found in the processetti for his son Giuseppe's marriage to Maria Michela Giardullo in 1817.]

Testimoni:
  Pantaleone Cunti, age 42, notaro
  Santo di Renzo, age 26, proprietario
  Domenico di Renzo, age 60, proprietario
  Pietro Ferrazzani, age 21, proprietario

noi dichiariamo a nome della Legge, che Leone Rinaldo, e Rosa Stagno sono uniti in matrimonio ... Vincenzo Ricciardi (Sindaco)

Source: Sant'Angelo d'Alife Matrimoni 1813 #4.


Identification of the "Comune di S. Martino in Provincia di Puglia"

There is no longer a comune named San Martino in the Region of Puglia (not in the Province of Bari, nor of Brindisi, nor of Foggia, Lecce or Taranto). Of the 19 comuni named San Martino, only 6 are in the southern provinces of Italy, one each in Avellino, Benevento, Campobasso, Chieti, Cosenza, and Potenza; of these only San Martino in Pensilis, Province of Campobasso, is geographically close to Puglia. (There are 80 frazioni named simply San Martino and 44 others have names beginning San Martino.)

Source: Nuovo dizionario dei comuni e frazione di comune con le circoscrizioni. 26a edizione. A cura di A. Bruno. Roma: Società Editrice Dizionario Voghera dei Comuni, 1966. This text places an accent on the "e" in Pensilis, like this: Pènsilis.


Identification of the Arciprete Felice Vietri

Registro degli atti de' Matrimonj

A norma ... del Codice Napoleone
  Provincia di Capitanata
  Distretto di Larino
  Università di S. Martino
Arcip.te della Pte e Colleg.te Chiesa di S. Pietro di q.a Tra di Sammartino
  In fede e Sammartino [various dates] 1809
  [Firmato] Felice Arcip.te Vietri

By 1813 San Martino had been transferred to the Province of Molise, but in 1803 San Martino would have been in the Province of Capitanata, roughly equivalent to the present Province of Foggia, in the Region of Puglia. Further, comparison of the priest's name in the above San Martino documents with the name in Leone Rinaldo's Fede di Battesimo shows that Leone Rinaldo was born in San Martino in Pensilis, present Province of Campobasso.

Source: San Martino in Pensilis, Campobasso, Matrimoni, Pubblicazioni e Processetti Matrimoniali 1809-1821.

Notes: Felice Vietri was the arciprete of San Martino from 1802-1843. This is according to Giambattista Masciotta's Il Molise dalle origini ai nostri giorni, Volume Quarto, (Campobasso: Lampo, 1985, page 300), la monografia di San Martino in Pensilis.


San Martino in Pensilis and Saint Leo

The number of inhabitants of San Martino was recorded as 1500 in both the censuses of 1730 and 1795. (Giambattista Masciotta, page 297)

"Il protettore del Comune è S. Leone dei benedettini, che per tradizione vuolsi concittadino, e la cui festa è celebrata il 2 maggio con la caratteristica corsa dei buoi." (ibid. page 299)

Translation: The patron saint of the Comune ("village and its agricultural land") is St. Leo of the Benedictines, who as tradition would have it (according to tradition) was a fellow citizen (villager), and whose day (feast) is celebrated on May 2nd with the characteristic (typical, distinctive) running of the oxen (oxen race).

Leone di Cesare dico Rinaldo was the only person named "Leone" in the family (other than my own father). He was born on 23 April. Perhaps he was named after the St. Leo of San Martino in Pensilis. The family name "di Cesare" is a noble family's name. So that Leone's father Giuseppe may have been posing as a foundling (for the reason stated in the summary of the evidence by the sindaco of Sant'Angelo d'Alife, namely that Giuseppe had been imputed in a homicide in Sant'Angelo and was a fugitive at the time of Leone's birth in San Martino).


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Last revised: 26 July 2009 : 2009-07-26 by Robert [Wesley] Angelo.

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